Consigli OMS – Settima parte

Pulizia e housekeeping

Nel settore alberghiero, la pulizia rappresenta uno degli aspetti fondamentali. Il termine “housekeeping” si riferisce a tutte quelle attività condotte dal personale di hotel e strutture ricettive per far trovare al proprio ospite un ambiente sano, pulito e sicuro per la propria salute.

1. Pulizia e sanificazione

Un’attenzione speciale deve essere data alla pulizia delle aree comuni (bagni, hall, corridoi, ascensori, ecc…) come misura generale di prevenzione per l’epidemia da Coronavirus. In particolare bisogna prestare un’attenzione scrupolosa sugli oggetti che vengono toccati più di frequente: maniglie e pomelli, bottoni dell’ascensore, corrimano, interruttori. Lo staff delle pulizie dovrà essere formato in modo da recepire queste direttive.

Come parte del piano di emergenza per il Virus in ambito turistico, è necessario che ci siano delle procedure già fissate in caso vengano identificati dei casi (ospiti o dipendenti) all’interno della struttura ricettiva, o vengano identificati casi di persone infette che si trovano all’esterno ma sono state nella struttura nei giorni precedenti. Le attività di pulizia e sanificazione devono essere scrupolose, effettuate secondo dei criteri rigidi e con procedure speciali, come ad esempio la gestione dei rifiuti solidi potenzialmente a contatto con il virus, e l’uso di equipaggiamenti protettivi personali.

In caso di camere o aree comuni esposte a virus, è importante implementare le seguenti misure:

Qualsiasi superficie che venga contaminata da secrezioni respiratorie o altri fluidi corporei provenienti da persone infette (ad esempio WC, lavandini, vasche da bagno) possono essere disinfettate con una soluzione di ipoclorito di sodio allo 0,1% (corrispondente a 1000 ppm). In caso si utilizzi il diossido di cloro come disinfettante, le superfici devono essere risciacquate con acqua pulita non prima di 10 minuti di esposizione.

Il personale di servizio potrebbe avere bisogno di una formazione aggiuntiva per la preparazione, l’uso e la conservazione dei prodotti disinfettanti, soprattutto la candeggina, in concentrazioni maggiori rispetto a condizioni normali. Il personale deve essere in grado di utilizzare la candeggina nel modo corretto, e risciacquarla dopo 10 minuti.

Quando l’uso della candeggina non è praticabile (ad esempio per i telefoni, telecomandi, bottoni dell’ascensore) si può usare l’alcol al 70% di concentrazione.

Dovunque possibile, bisogna usare materiali usa e getta per la pulizia, evitando tessuti e materiali assorbenti. Quando possibile, si dovrebbero disinfettare i materiali non porosi usati durante la pulizia con una soluzione di ipoclorito di sodio allo 0,5%, o secondo le istruzioni del produttore, prima di passare ad un’altra camera.

Tessuti, lenzuola e vestiti devono essere messi in sacchi per la lavanderia specifici e marchiati, in modo che possano essere maneggiati con cura, evitando di sollevare polvere con la conseguente potenziale contaminazione di superfici e persone. Tutto quello che è già stato utilizzato deve essere trattato con cautela, in modo da mitigare il rischio di trasmissione del virus. Gli articoli usa e getta (asciugamani, guanti, maschere, fazzoletti) devono essere messi in contenitori chiusi e smaltiti secondo il piano d’azione che è stato disposto dall’hotel, oltre che secondo le normative vigenti in base ai materiali e alla loro pericolosità.

In generale, le aree pubbliche in cui potrebbe essere passato un caso sospetto o accertato, per un tempo minimo (come ad esempio un corridoio), non hanno bisogno di misure speciali, se non la normale pulizia e disinfezione.

Il personale addetto alla pulizia deve essere formato sul corretto uso delle protezioni personali, sull’igiene delle mani subito dopo aver tolto le protezioni, e dopo che il lavoro di pulizia e sanificazione è stato completato.

Tutte le stanze e gli spazi comuni devono essere arieggiati giornalmente.

2. Monitoraggio di ospiti con sintomi

Il personale addetto alle pulizie deve sempre informare la direzione o la reception in caso di qualsiasi informazione pertinente, inclusa la presenza di soggetti malati o con sintomi, che soggiornano in una determinata camera. Ovviamente è raccomandato di trattare queste informazioni con la massima discrezione.

3. Disponibilità di materiali e protezioni per lo staff

Come è stato già puntualizzato, lo staff deve essere formato per usare correttamente le protezioni personali. Allo stesso tempo, bisogna assicurarsi che gli addetti alla pulizia abbiano sempre a propria disposizione guanti, camici usa e getta e scarpe chiuse. Nel caso di pulizie che prevedono degli schizzi (come ad esempio la pulizia di pavimenti e superfici) è bene avere delle protezioni facciali (che includono gli occhi) e grembiuli impermeabili. Oltre alle protezioni personali si raccomanda di avere riserve sufficienti di disinfettanti e altri prodotti per la pulizia.

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